Risparmiare energia è un gioco da ragazzi!

Il risparmio energetico è, come abbiamo visto anche nei nostri precedenti articoli, molto semplice da attuare: possiamo dire che non sia altro che la somma di tante, piccole e buone abitudini. Proprio per questo è importante educare i bambini all’ecologia ed al risparmio energetico – l’assimilazione dei queste sane abitudini può essere, come vedremo, semplice e divertente.

Cose “da grandi”

I piccoli sono spesso felici di partecipare alla vita quotidiana, desiderano spesso imitare i genitori e sentirsi parte della famiglia, essere trattati, per così dire, da “grandi”. Se ciò che viene loro spiegato viene trasformato in azione nel più breve tempo possibile è più probabile che il messaggio che stiamo cercando di trasferire loro venga interiorizzato e si trasformi in abitudine. Raccontare loro che l’energia è preziosa e che possono aiutarci a risparmiarla mostrando loro che possono spegnere le luci e non lasciare accesi i giochi, il televisiore e altri elettrodomestici che utilizzano li farà sentire utili, trattati quasi da “pari” dai genitori, e riconoscere il loro impegno costituirà un rinforzo positivo che andrà a fortificare l’azione e l’abitudine che stiamo cercando loro di insegnare.

Partecipazione familiare

E’ importante dare il buon esempio e che tutti gli adulti della famiglia agiscano in modo coordinato e coerente. Se i bambini vedranno gli adulti della famiglia svolgere le stesse azioni che sono state loro richieste, le svolgeranno con più piacere sia perché si sentiranno partecipi di un unico grande progetto familiare e sia perché non si sentiranno trattati in modo diverso e ingiusto. Per aiutare i bambini a comprendere cosa comporti il risparmio energetico ed ecologico è una buona idea quella di portarlo a fare passeggiate nel verde, così che possa figurarsi chi e cosa sia nel pratico la natura che il risparmio energetico aiuta a salvaguardare. Anche questa attività inoltre aiutano il bambino a sentirsi parte di un’idea, una direzione comune.

Responsabilità crescenti

Sono molte le azioni che i bambini possono compiere per aiutarci a risparmiare energia, e, man mano che i piccoli crescono, i genitori possono dare loro sempre maggiori responsabilità. Si può cominciare insegnando loro a spegnere la luce quando si esce da una stanza, accendere la televisione solo quando la si deve guardare e spegnerla quando ci si dedica ad altre cose, non usandola come sottofondo; quando saranno un po’ più grandi si potrà mostrare loro come si spengono elettrodomestici più grandi e complicati come lavatrici, asciugatrici o lavastoviglie.

Un futuro roseo (e soprattutto più verde)

I bambini sono gli adulti del futuro: educandoli ad un corretto uso dell’energia e ad avere una coscienza ecologica, anche spiegando loro per esempio come riciclare ed effettuare la raccolta differenziata, ci aiuterà senza dubbio ad avere un mondo più verde e più pulito. Quale regalo migliore potrebbe mai fare un genitore ad un figlio?

Simona Lazzaro

Più benefici e meno sprechi. Il manuale del risparmio energetico

Cosa significa risparmiare?

Il risparmio energetico è un insieme di comportamenti virtuosi volti a limitare gli sprechi e a rendere i propri consumi efficienti. Il tuo si traduce in “ottimizzazione dei consumi”.

Per questo motivo, risparmiare non é un concetto semplice, significa:

  • CAMBIARE le proprie abitudini;
  • CONOSCERE una nuova alternativa;
  • SFRUTTARE nuove opportunità;
  • OTTENERE il migliore vantaggio in base al proprio interesse ed esigenze.

Le buone abitudini per un risparmio energetico in casa

Si tratta di piccoli accorgimenti quotidiani che noi definiamo “regole di buon senso” che ti permettono di ridurre le tue spese.

🎯 NON APRIRE IL FORNO DURANTE LA COTTURA: in questo modo è possibile evitare inutili dispersioni di calore;

🎯 SPEGNERE IL FORNO/PIANO COTTURA qualche secondo prima di ultimare la tua preparazione: in questo modo sfrutterai il calore rimasto, prima di dissiparsi;

🎯 UTILIZZA SEMPRE IL COPERCHIO quando cucini. L’acqua in pentola bolle prima;

🎯 “IL MEZZO CARICO” DI LAVATRICE consuma di più. Riempila al Max prima del suo utilizzo;

🎯 LAVATRICI A 60°, risparmi almeno il 30% di energia. Perciò, assicurati che sia davvero necessario il lavaggio a 90°;

🎯 RICORDA DI SPEGNERE E STACCARE LE SPINE DEGLI ELETTRODOMESTICI quando non sono necessari. Infatti le spine multiprese sono utili, potendo disattivare più apparecchi nello stesso momento (Pensa che il consumo medio-annuo del puntino luminoso di un televisore spento ammonta a circa 30euro);

🎯 CIASCUN FORNITORE DI ENERGIA PREVEDE TARIFFE ORARIE. Se vuoi “tagliare” la tua bolletta svolgi le attività nei tempi che fanno al caso tuo (es. Una lavastoviglie prima di andare a dormire).

🎯 E’ GENERALMENTE SCONSIGLIATO UTILIZZARE STUFETTE E TERMOVENTILATORI ELETTRICI: consumano tanto e restituiscono benefici poco duraturi. E’ consigliabile un utilizzo intelligente del proprio condizionatore (a temperature costanti).

Cambiare queste abitudini significa adottare nuove metodologie, sottrarsi probabilmente da piccoli sprechi ma occorre tener conto che è la somma ha determinare il totale.

Ma cos’è nello specifico il risparmio energetico?

Chiunque abbia a cuore l’ambiente non può esimersi dal praticare quello che viene comunemente definito come risparmio energetico.

Ma cos’è nello specifico il risparmio energetico?

Consiste in una serie di piccoli accorgimenti che consentono di non sprecare energia e di utilizzare al meglio quella che abbiamo a disposizione. Il risparmio energetico non solo ci permette di salvaguardare l’ambiente ma anche di dare un po’ di respiro ai nostri portafogli: eliminare ogni spreco vuol dire anche risparmiare sulla bolletta.

Nonostante molti di noi siano animati da buone intenzioni, molto spesso non conosciamo nello specifico le pratiche che ci consentono di risparmiare effettivamente energia. Ecco quindi una piccola guida che ci permetterà di vivere in modo più verde e più economico!

Piccole disattenzioni e grandi sprechi

La cosa più semplice a cui far caso è senza dubbio l’illuminazione. Quante volte ci capita di lasciare la luce accesa, per dimenticanza o distrazione? Spegnere sempre le luci è un buon punto di partenza per chiunque. Tuttavia ci sono anche altri semplici accorgimenti che possono aiutarci a risparmiare energia: scegliere lampadine in base alle nostre esigenze, preferire quelle a risparmio energetico ed evitare di accendere le luci in pieno giorno sono ottime abitudini.

Tuttavia non c’è solo l’illuminazione a cui far caso: spesso lasciamo i nostri elettrodomestici in standby, ovvero continuano a consumare energia pur essendo spenti. Staccando loro la spina o girando il loro interruttore su “off” risparmieremo davvero molto sia in termini di denaro che di energia ed inquinamento.

Aumentare l’efficienza dei nostri elettrodomestici potrebbe essere altrettanto efficace: piccoli accorgimenti come non posizionare il frigorifero vicino a fonti di calore, non azionare la lavastoviglie a mezzo carico oppure pulire i filtri dei condizionatori aumenterà la resa degli apparecchi permettendoci di sfruttarli al meglio. Non posizionare ai abiti sui termosifoni d’inverno e controllare che non vi siano residui d’aria negli stessi permetterà di riscaldare al meglio e più in fretta la casa.

Ecobonus

Se la prospettiva di un mondo meno inquinato e di una bolletta meno pesante non bastasse a spingervi nella direzione del risparmio energetico, forse sapere che esiste un ecobonus vi farà cambiare idea: come si legge sul sito dell’agenzia delle entrate, tutti coloro che aumentano l’efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre parte delle spese sostenute. La detrazione è molto consistente e oscilla tra il cinquanta e l’ottanta percento della spesa.

Simona Lazzaro

Scegli la bolletta digitale. Il risparmio minimo è di 42 euro!

In molte famiglie è una costante discutere sulle bollette sia della luce che del gas. Ma il problema spesso non è solo il prezzo che “impazzisce” mese dopo mese; bisogna anche valutare il tempo che si rischia di perdere ogni qualvolta occorre effettuare il dovuto pagamento. Avete mai perso ore della giornata ad attendere il vostro turno alla Posta? E avete mai valutato i costi aggiuntivi che affliggono il pagamento della bolletta, magari oltre a quelle previste per la benzina?                                                                                                 La verità è che potresti economizzare. La scelta vincente è la bolletta digitale. Il risparmio minimo previsto è di 42euro. Lo spiegano i numeri!

Una volta ogni due mesi arriva un postino che ci bussa al citofono. Ci consegna la “fatidica” bolletta bimestrale. A volte c’è il rischio che non possa pervenire, per un motivo o per un altro, eppure ciascuna compagnia energetica ha fatto il suo dovere, inviartela. Non sarà di certo colpa sua se non arriva a destinazione.  A quel punto, trascorso del tempo, non ci sono novità sul pagamento del corrispettivo; e così, sorgono i primi solleciti (e anche quelli hanno un costo).

La verità è che ad oggi, ormai, tutto è digitale. Esistono gli smartphone, i computer e la connessione internet onnipresente. I gestori del libero mercato, infatti, hanno fatto grandi passi avanti rendendo la vita molto più semplice. Il pagamento può avvenire anche online.

 

I costi della bolletta cartacea

Ogni invio cartaceo può costare fino a 2 euro. Considerando la doppia utenza, luce e gas, la spesa bimestrale è presumibilmente di 4 euro ogni bimestre. Le spese annuali, quindi, già ammontano a 24 euro solo di spedizioni.

Ma, è opportuno valutare fino al dettaglio quali possono essere i costi complessivi. Per questo motivo, esasperando ancora di più, si fa notare che anche il bollettino postale ha un costo. Le commissioni per ciascun pagamento sono pari a 1,50euro. Moltiplicando quest’ultimo costo per le 12 bollette (sia luce che gas), si accumula l’ulteriore spesa di 18euro.

Arrivati a questo punto, siamo certi che la spesa complessiva ammonta ad un minimo di 42euro! Le spese di carburante, unitamente al tempo impiegato per raggiungere la Posta (oltre che rischiare molti minuti di attesa) possono rappresentare un’ulteriore forma di spreco.

 

Come evitare tali costi

La scelta della bolletta digitale azzera questi costi. Ancor meglio se si approfitterà del servizio di invio elettronico della propria fattura. Infatti, ciascun operatore energetico si propone con i seguenti servizi:

  • Possibilità di ricezione della bolletta via email;
  • Area clienti dedicata;
  • Possibilità di pagamento elettronico.

 

In sintesi, le caratteristiche della bolletta digitale

è Gratuita: La bolletta, se richiesta nel formato digitale, verrà inviata direttamente al proprio indirizzo di posta elettronica. Alcun costo di spedizione verrà applicato;

è Veloce: la bolletta arriverà velocemente a destinazione nella posta elettronica indicata, altrimenti sarà consultabile nella propria “Area personale”;

è Pratica: in un mondo sempre più digitale, è possibile consultare la bolletta accedendo all’ “Area personale” da pc, smartphone o tablet. La documentazione sarà disponibile in ogni momento;

è Sostenibile: Se si è fautori di un mondo più Green, volendo ridurre l’emissione di anidride carbonica per il trasporto/consegna delle bollette e gli sprechi della carta, è la scelta ideale.

Umberto D’Andrea

 

 

Una fattoria solare a trentasemila chilometri dalla terra: così la Cina vuole costruire entro il 2030 una stazione energetica solare

In un mondo che consuma sempre più energia elettrica la Cina ha un progetto ambizioso: quello di utilizzare l’energia solare “catturandola” direttamente nello spazio, dove i pannelli solari potrebbero avere un’ottimizzazione decisamente maggiore rispetto a quelli terrestri: secondo le stime, saranno otto volte più efficienti. Senza l’atmosfera a fare da schermo alla luce del sole, senza che fenomeni atmosferici interferiscano con la raccolta di energia, si calcola di poter raccogliere un flusso stabile di circa duemila GW di elettricità. L’assenza di atmosfera aumeterà l’efficienza dei pannelli solari del 36%, e l’assenza dell’alternanza del giorno e della notte la raddoppierà.

 

Energia pura e pulita

Dal 2021 la China Academy of Space Technology Corporation ha intenzione di iniziare le sperimentazioni presso Chongquing con l’obiettivo di creare un prototipo entro il 2025, per arrivare poi, entro il 2030, alla costruzione a trentaseimila chilometri dalla terra di una stazione energetica solare. La stazione sarà costituita da migliaia di satelliti ricoperti da pannelli solari e, una volta assemblata nello spazio, la fattoria solare sarà inserita in un’orbita geostazionaria – la sua velocità di volo coinciderà con quella della rotazione terrestre. I satelliti costituirebbero uno sciame conico che convoglierebbe l’energia raccolta attraverso un fascio di microonde ad alta intensità sulla Terra, dove sarebbe convertito poi in energia elettrica utilizzabile, inesauribile ed assolutamente pulita. Il costo per la costruzione della fattoria solare potrebbe aggirarsi intorno ai nove miliardi di euro e potrebbe iniziare a raccogliere energia a scopo commerciale dal 2040.

 

Rischi e limiti di un ambizioso progetto

Il progetto non è nuovo, ma viene periodicamente proposto dal 1960. A frenare gli entusiasmi sono state le difficoltà logistiche che accompagnerebbero la costruzione della stazione e le non del tutto dissipate preoccupazioni sugli effetti che il raggio di microonde potrebbe avere sulle strutture e sugli abitanti del nostro pianeta.

Ad oggi, trasportare i materiali nello spazio sarebbe un’operazione complicata e costosa: per questo, gli scienziati cinesi hanno proposto l’utilizzo di stampanti 3d per la creazione dei componenti necessari alla creazione dei pannelli fotovoltaici direttamente sul luogo. Inoltre, secondo alcuni esponenti della JAXA – Japan Aereospace Exploration Agency – la costruzione della struttura da parte dell’equipaggio potrebbe essere ad alto rischio, ed infatti “una fase chiave del programma sarà lo sviluppo di sitemi robotici in grado di assemblare autonomamente tutti i componenti della grande struttura orbitale.”.

Pang Zihao, ricercatore della China Academy of Space Technology, ritiene inoltre che sia necessario studiare gli effetti a lungo termine del raggio a microonde che porterebbe l’energia solare sul nostro pianeta, sebbene altri studiosi abbiano stimato che la potenza del raggio non dovrebbe essere superiore a quella del sole al mezzogiorno di un giorno estivo.
Scienziati cinesi e americani puntano sulla trasmissione dell’energia solare tramite queste microonde, ma gli studiosi russi propongono di raccogliere l’energia attraverso un laser. Se nei decenni precedenti il laser era stato nei progetti infatti considerato meno efficiente delle microonde e per questo scartato, adesso attraverso l’utilizzo di materiali come il gallio – che trasferisce energia elettrica con un’efficienza che va dal 40% al 70% – rende appetibile anche quest’altra modalità, che forse potrebbe avere meno effetti sul nostro pianeta.

Indubbiamente, il progetto cinese ha un sapore eccitante e fantascientifico. Nonostante la sua realizzazione potrebbe incontrare notevoli difficoltà e nonostante siano necessari ancora almeno dieci anni di esperimenti e tentativi, la raccolta di energia solare nello spazio potrebbe essere una delle migliori soluzioni per contrastare l’inquinamento e gli effetti del cambiamento climatico.
Simona Lazzaro