Numero Verde

Giornata mondiale del pinguino! Vittima dei cambiamenti climatici, specie in via di estinzione

25 Aprile 2019. Oggi in Italia si celebra la Liberazione, nel mondo “La giornata mondiale del pinguino”.

Si chiamano sfeniscidi. Sono una famiglia di uccelli comunemente noti come pinguini.

Di piccole dimensioni e apparentemente docili, sono concepibili quasi come dei piccoli animali domestici (non a caso tanto amati dai bambini).

Ne esistono 18 specie, dei quali il Pinguino Imperatore è fra tutte quella più conosciuta. L’unica tra le tante in grado di vivere nel gelo antartico per tutto l’anno. Sono in via di estinzione. Loro, proprio come noi esseri umani, hanno un arduo problema da affrontare: i cambiamenti climatici.

Gli effetti del riscaldamento climatico travolgono questa importante popolazione, il cui studio da parte di diversi scienziati ci ha permesso di valutare come il mondo stia cambiando; di come la natura si stia rivoltando contro il nostro equilibrio esistenziale. Già negli ultimi 50 anni, infatti, la colonia dei pinguini imperatori si è notevolmente dimezzata. Gli effetti saranno ancor più travolgenti di fronte ad un aumento di altri 2° C. Entro la fine del secolo, senza casa e senza cibo, per il pinguino imperatore è prevista l’estinzione.

Il riscaldamento globale, in realtà, provoca un effetto dirompente anche sui banchi di krill, la fonte di cibo primaria non solo per i pinguini, ma per ogni specie antartica. L’Antartide è sempre stata una delle regioni più remote e poco alterate dalla presenza umana del mondo, ma gli effetti negativi alla fauna locale saranno sempre più crescenti, considerando che l’uomo si dirige sempre verso i confini inesplorati.

 

La natura non fa sempre miracoli

La natura è miracolosa. Offre vita, ma la deprime se non viene rispettata. Oggi si diventa sempre più sensibili alle tematiche relative alla tutela ambientale, ma forse potrebbe non essere abbastanza. Il WWF affronta questa battaglia dal 1994, in dibattiti nazionali e internazionali. Ha chiesto severamente di abbandonare l’utilizzo dei combustibili fossili, facendosi fautrice di fonti rinnovabili.

Ad oggi, in attesa di concrete iniziative, non ci resta che preservare l’habitat naturale del pinguino che giorno dopo giorno risulta essere minacciato dall’innalzamento delle temperature. Il WWF dà modo a ciascuno di noi di adottarne uno permettendo loro di nutrirsi e riprodursi.

 

In questi duelli Flora contro Fauna, Fauna contro Uomo e Uomo contro Flora, quante pedine ancora dovranno essere colpite prima di trovare un punto di incontro, un vero equilibrio naturale?!

Umberto D’Andrea

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