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Le stelle sono l’energia pulita del futuro. In Europa inizia la sperimentazione per Iter, il reattore che funziona come un piccolo Sole

Attraverso lo sviluppo del progetto Iter, con delle sperimentazioni controllate, ricercatori stanno cercando di riprodurre sul nostro pianeta le stesse reazioni che alimentano il Sole allo scopo di generare nuova energia pulita. “Siamo impegnati in una delle sfide più ambiziose della storia umana” dice Bernard Bigot, direttore generale di Iter. “Vogliamo replicare sulla Terra quello che avviene nel cuore del Sole.”. Attraverso la fusione di atomi di idrogeno e produzione di elio, anche noi saremo in grado di generare lo stesso tipo di energia che producono le stelle.

Energia sicura e pulita

L’energia di fusione nucleare, a differenza della fissione, sarebbe secondo i ricercatori molti più sicura: il materiale radioattivo sarebbe molto ridotto e non sarebbero prodotti gas serra. In caso di anomalia del reattore il processo semplicemente si bloccherebbe.

Il processo è molto complesso: partendo dall’acqua di mare e dal litio, si estraggono i due isotopi dell’idrogeno, il deuterio e il trizio che, scaldandoli fino a raggiungere temperature altissime per arrivare allo stato di plasma, vegono spinti alla fusione attraverso l’utilizzo di grandissimi magneti.

In passato si è già tentato di produrre energia in questo modo, ma, sebbene si sia riusciti ad ottenere una fusione, l’energia necessaria perché il processo avvenisse era maggiore di quella ricavata dalla fusione stessa. Tuttavia, attraverso l’utilizzo di macchinari più grandi, i ricercatori pensano di poter finalmente ricavare dalla fusione nucleare una quantità di energia molto maggiore. Così nasce il progetto Iter.

Un progetto internazionale

L’impresa è davvero colossale, e il suo costo complessivo è di ventidue miliardi di euro. E’ un progetto internazionale, sostenuto da molte fonti: trentacinque paesi provenienti da Europa, Corea, Cina, Giappone, India, Russia e Stati Uniti. Il reattore avrà sede in Francia, precisamete a Cadarache, ma le varie componenti che lo costituiranno sono costruite e in corso di sperimentazione in tutta Europa. In Italia, in particolare a Padova, è in corso la costruzione delle parti del reattore che innescheranno il suo funzionamento.

Al Consorzio rfx di Padova è in corso la sperimentazione di Mitica (Megavolt Iter Injector & Concept Advancement), prototipo dell’acceleratore di particelle neutre che servirà a portare alla temperatura di fusione il plasma del reattore sperimentale. Il primo stadio di Mitica sarà Spider, l’iniettore di ioni negativi di Idrogeno e Deuterio più potente al mondo, che scalderà il reattore fino alla temperatura di centocinquanta milioni di gradi, il cui costo di costruzione sarà di duecento milioni di euro.

Dopo la sperimentazione di Iter sarà poi costruita Demo, una centrale elettrica che sfrutta appunto i principi di fusione nucleare, alcuni dei cui componenti saranno costruiti a Frascati, con un investimento di oltre cinquecento milioni di euro.

“L’energia delle Stelle può arrivare sulla Terra” prima che sia troppo tardi

I ricercatori si auspicano di mettere a punto entro il 2060 un nuovo modello per la creazione di energia pulita, ma la prima accensione della macchina è prevista per il più vicino 2025, mentre la prima, vera fusione è attesa entro il 2035. Bigot afferma che questa sia “l’unica strada che abbiamo”, e che non ci sia concesso di perdere altro tempo: i combustibili fossili si stanno esaurendo, le energie rinnovabili che vengono attualmente utilizzate hanno numerosi limiti, tali che non permettono loro di sostituire fonti di energia più inquinanti. “L’energia delle stelle” commenta Francesco Gnesotto, presidente del Corsorzio rfx “può arrivare sulla Terra.”.

Simona Lazzaro

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